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Il cacao, un cibo funzionale

Le festività pasquali sono appena passate, ma il cioccolato in dispensa resta!
Un alimento goloso, da consumare con moderazione. Ma il cacao, l’ingrediente che ne è alla base, nasconde preziose proprietà.
Il cioccolato, infatti, è il prodotto che si ottiene dalla lavorazione dei semi di della pianta di cacao, Theobroma cacao.

La rivista scientifica Frontiers in Nutrition e Frontiers in Immunology ha dedicato al cacao uno speciale, a cura di
Mauro Serafini, responsabile del laboratorio Alimenti funzionali e prevenzione dello stress metabolico dell’Università di Teramo e Emilio Jirillo del Dipartimento di Scienze mediche di base, neuroscienze e organi di senso dell’università di Bari.

Lo studio sottolinea che il consumo di cacao esercita effetti positivi sul sistema cardiovascolare: contribuisce significativamente alla riduzione della pressione nei soggetti ipertesi, ha effetti positivi sulle funzionalità dell’endotelio (il tessuto di rivestimento dei vasi sanguigni che determina la dilatazione delle arterie) e, inoltre, riduce l’aggregazione delle piastrine.

Secondo la ricercatrice italiana, Vincenza Gianfredi del Dipartimento di medicina sperimentale dell’Università di Perugia un consumo regolare di piccole dosi di cioccolato determinerebbe: riduzione del rischio di insufficienza cardiaca di circa il 15%, del 20 % quello di infarto, del 30 il pericolo di ictus e del 40 % la probabilità di patologie coronariche.
I vantaggi per la salute riguarderebbero anche il livello cognitivo e il sistema immunitario.

Gli effetti positivi sono determinati da sostanze di cui il cacao è ricchissimo: i polifenoli, come catechine e flavonoidi, che restano inalterati, indipendentemente dalla modalità di preparazione del prodotto. Questi composti determinano un aumento della produzione di ossido nitrico, un vasodilatatore con proprietà antinfiammatorie.
Il cacao, inoltre, contrasta l’ossidazione dell’LDL (il colesterolo “cattivo”), fattore di rischio per aterosclerosi, infarti e ictus.
Il cacao si configura come un autentico cibo funzionale, è sufficiente infatti una piccola quantità per registrarne i benefici: per esempio, 5-10 grammi di cioccolato al giorno per tre settimane per ottenere l’effetto antipertensivo.

Attenzione! Il cioccolato viene prodotto attraverso la miscelazione della polvere di cacao con lo zucchero e quello che troviamo in commercio contiene spesso ridotte quantità di cacao (elevate percentuali spesso non sono gradite al palato di tutti i consumatori) e importanti dosi di grassi (sarebbe meglio se si trattasse di solo burro di cacao), e mangiarne una porzione, anche piccola, comporta l’assunzione di molte calorie.
Non deve quindi essere consumato con leggerezza e soprattutto è importante saperlo scegliere.
Per beneficiare a pieno delle proprietà dei flavonoidi dovremmo optare per le fave di cacao tostate, ma non è un prodotto facilmente reperibile e alla portata di tutti. Il cioccolato di Modica, vanta una preparazione a freddo e quindi mantiene una quantità maggiore di sostanze antiossidanti. Un buon compromesso fra gusto e contenuto di flavonoidi resta il cioccolato fondente con una percentuale di cacao minima del 70%.

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